L’orgasmo femminile

Se ne sa molto, ma non tutto, per questo è ancora circondato da un alone di mistero, anche se negli ultimi anni la scienza ha compreso alcuni degli aspetti caratteristici del piacere di noi donne.

Ad esempio ormai sappiamo con certezza, perchè ci sono le prove, che il punto G esiste!

Il punto G

Il punto G è una piccolissima zona della vagina che, stimolata in modo appropriato, produce orgasmi molto intensi. Fino al 2008 nessuno era riuscito ad individuarne anatomicamente la posizione, ma in quell’anno un team di medici italiani guidati dal Dott. Emmanuele Jannini, docente di sessuologia medica all’università dell’ Aquila, lo ha localizzato in un piccolo spazio tra uretra e vagina. Nelle donne che provano l’orgasmo sul punto G, questa porzione di tessuto è più spessa delle altre. Questo, però, ci autorizza anche a dire che il punto G non esiste per tutte le donne!

Secondo uno studio americano del 1999, il 43% delle donne statunitensi avrebbe problemi a raggiungere l’orgasmo. Per questo alcuni ricercatori si sono chiesti: “se quasi la metà delle donne non lo prova, non sarà che l’anorgasmia non deve considerarsi una malattia?” Delle volte il non raggiungimento di un orgasmo soddisfacente può essere dovuto ad una poca conoscenza del proprio corpo o ad un modo di masturbarsi sbagliato; in merito a ciò può essere utile visionare video e foto porno cosicchè tutte le donne riescano un giorno a squirtare come accade per le pornoattrici nei video porno di squirting che potete trovare facilmente su internet.

Il viagra femminile

Per combattere questo problema dal 17 ottobre di quest’anno negli Stati Uniti è in vendita la pillola rosa, cioè il cosiddetto Viagra femminile! Si tratta dell’Addyi o flibanserina, che è un errore grossolano definire Viagra femminile. Infatti la flibanserina non agisce sull’irrorazione sanguigna e non deve essere assunta prima dell’atto sessuale come la più nota pillola blu, perchè funziona a livello cerebrale regolando alcuni neuro trasmettitori e deve essere assunta regolarmente una volta al giorno.

Addyi è stato studiato per curare la mancanza di desiderio sessuale nelle donne. A prescindere dalla causa, che può essere la scarsa produzione di alcuni ormoni, l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti o un problema psicologico irrisolto, il farmaco interagisce con la dopamina e la noradrenalina proprio per risolvere chimicamente la mancanza di libido.

Ma la pillola rosa serve veramente ?

Secondo numerosi studi sarebbe efficace solo per poco più del 10% delle donne e in più può causare numerosi effetti collaterali.

Allora vale la pena assumerla e rischiare?

Secondo il mio modesto parere, è meglio fare sesso senza farmaci. Forse dico questo perchè l’HSSDD (condizione di scarso o inesistente desiderio sessuale) non è un mio problema!

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