SENZA SCAMPO

Senza Scampo
14-10-2007
Un giorno percorrendo la Colombo a bordo di uno scooter ho visto un manifesto gigante con una foto shockante: la pubblicità No Anoressia-Nolita. Al momento non ho capito che si trattava della pubblicità di un marchio di moda, pensavo fosse una campagna sociale di pessimo gusto. Non riuscivo però a coglierne il senso finale dal momento che percepivo che non avrebbe di certo disincentivato una persona affetta da disturbi dell’alimentazione, dal momento che le origini di tali disturbi sono complesse e profonde e non certo la semplice conseguenza di una qualsiasi pressione estetica esercitata dai mass media. Ero anche certa che l’opinione pubblica non potesse accoglierla con favore. La prima intuizione era giusta, la seconda sbagliata.
Qualche giorno dopo mi è capitato di leggere su dol’s un articolo di Marta Ajò che interpretava perfettamente i miei sentimenti. Da quell’istante sono entrata in uno splendido circolo virtuoso che mi ha permesso di realizzare Senza Scampo.
Il titolo l’ho rubato da una frase pronunciata da Fabiola De Clercq durante la nostra intervista: “Il rimprovero che ho fatto a Toscani, col quale ho fatto diverse trasmissioni, è quello di non aver usato il suo talento, che è un talento evidente, per lanciare un messaggio di speranza. Quest’immagine non lascia speranza, è un’immagine senza scampo”.
Salima Balzerani