Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Settembre 2009
Aprile 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Aprile 2007
Gennaio 200726 gennaio 2007, 16:37 | permalink
Il blog di Donna tv
Benvenute/i nel blog di Donna TV, uno spazio creato con lo scopo di mantenere vivo il dialogo tra le utenti, e tra queste e la redazione. Vi invitiamo a proporre i vostri temi di discussione, a segnalare notizie, iniziative ed eventi.
Il primo argomento che vi proponiamo è quasi una scelta obbligata: ci piacerebbe infatti conoscere la vostra opinione sull'esistenza di una Tv interamente al femminile. Cosa ne pensate? Come la vorreste? Che argomenti vi piacerebbe fossero trattati? E soprattutto credete nella possibilità e nell'importanza di un protagonismo femminile attraverso la produzione d'informazione e cultura nella rete?
Con molta stima e cordialita'. Carlo E. Bazzani, direttore Eurodonna.
parliamoneassieme è molto attento alla comunicazione al femminile - vedi i link - possiamo inserire anche il vostro=
Ardovig
Vi seguirò con interesse.
Lina
Comunque brave !
Buona avventura!
Erika
Vi auguriamo un lungo cammino, magari contanti tragitti percorsi insieme.
Visitate il nostro blog..., presto ci sarà anche il sito.
Avete pensato anche ad una sezione testuale?
un saluto
RT
a) affrancandovi dall'offerta, nelle modalità di fruizione dei contenuti, tradizionale dei siti web (ad es. realizzando una home page multi schermo con percezione più immediata della presenza di più canali e temi);
b) proponendo contenuti multi-piattaforma: usare l'audio delle interviste come file podcast che gli utenti possono scaricare ed ascoltare sui loro lettori digitali; proporre filmati video in formato adatto per il mobile.
Chi meglio di una donna sa che ogni individuo è multi identità: nella stessa giornata siamo in momenti diversi, marito, pendolare, figlio, dipendente, padre ed amante...i contenuti devono essere studiati per seguire l'individuo in questo movimento nei ruoli, negli spostamenti fisici e nei device che lo accompagnano (pc, mobile, ipod, tv, console di gioco ecc.)
Scusate se sono stato prolisso ma il progetto mi piace e quindi ci tenevo a darvi il mio feedback sincero..
Mauro
Mi chiamo Stefano, sono di Roma.
Ho letto su un quotidiano di oggi (City) dell'esistenza di questo sito.
Lo trovo interessante nei proponimenti e, certamente, poitenzialmente in grado di rivoluzionare un certo tipo di informazione
Mi incuriosisce il fatto che sia dedicato alle sole donne.
Ops..pardon...Donne :)
Nei commenti lasciati sul sito, ho letto quello della sig.na Erika.
Lo trovo intelligente ed equilibrato.
La speranza, infatti, è che gli spazi come questo e quelli simili, non diventino il luogo esacerbato da chissà quale senso di rivalsa e lotta femminista.
In quel caso, maleaugurato, si rischierebbe di avvertire la contaminazione da parte di pericolose e controproducenti correnti di pensiero che tutto fanno, fuorchè portare pace.
Alla stessa stregua di certi beceri e stupidi atteggiamenti maschilisti.
Cordiali saluti ed auguri
Stefano
Noto che manca un argomento importante come il lavoro , sarà di prossimo approccio ?
Grazie ancora per aver pensato a noi Donne.
Flavia
grazie
E' giunto il tempo di lasciare il pensiero che le donne siano contro le donne o che si corra il rischio di creare una tv femminista... le donne sanno stare bene tra loro e sono in grado di lavorare altrettanto meglio per un fine comune.
Statevene a casa, non abbiamo bisogno di altre Santanchè e Lilli Gruber.
Distinti saluti
Sicuramente, anche per me vi confronterete con ciò che c'è già stato ed a cui siamo stati conformati. Ma sono sicura che riuscirete a far emergere voi, donne, e noi, donne, ci arricchiremo mentre voi partecipate a questo cambio di scena.
Seguirò il vostro lavoro con attenzione. Grazie
Complimenti per l'iniziativa, vi auguro tanta fortuna e non mancherò di seguirvi!
Dietro una finta retorica di apertura progressista della Vinciguerra si nasconndono, molto malcelati per altro, stereotipi culturali agghiaccianti. Primo quello del mito "italiani, brava gente". Sencondo la Vinciguerra noi saremmo nelle missioni di guerra perchè ci "piace stare in mezzo alle cose"? Il nostro ruolo è "a metà strada tra la difesa e l'aiuto umanitario"? Chi glielo va a dire ai civili iraqueni che hanno avuto tutt'altra impressione?
Ma l'apice lo tocca quando afferma che "la presenza femminile nell'esercito addolcisce" Ma che vordì? Questa affermazione è doppiamente scandalosa: da una parte cerca di millantare questa falsa immagine dell'esercito e degli italiani come "brava gente" caratterizzati da uno "stile" prettamente "all'italiana" nella politica estera, come lo chiama lei, caratterizzato dall'assenza di cinismo, aggressività e calcoli economici; dall'altra ripropone proprio quell'immagine della donna come "angelo del focolare" - come lei stessa la chiama e contro cui lei stessa dissente - un'immagine di una donna che si fa mediatrice del potere, ripulendogli un po' la faccia ma non certo l'anima (nera), sempre in seconda fila a rendere servigi agli uomini (di potere).
La Vinciguerra dice di essere una sociologa ma l'approssimazione con cui parla la renderebbero più adatta a qualche talk-show di serie Z.
Ma laSocietà delle Storiche invita simili soggetti ai suoi convegni? Bleah!
Elenco altre amenità:
- Le donne non sono "qeuesta cosa" strutturalmente (geneticamente?) buone buone buone buone buone
- l'aggressività delle donne non si manifesta in maniera diretta ma in maniera latente, indiretta e aggrante e questa strategia di fronteggiamento delle situazioni non va bene e va corretta.
- Le donne covano rancore che poi ti fanno pagare nel momento meno opportuno, i maschi sono invece diretti, urlano ma poi è finita lì.
- Le donne non riescono a fare sistema, facciamo sempre la lotta tra noi.
Ma li guardate i video prima di metterli su? Donna TV, dì qualcosa da donna, dì qualcosa da donna !
Da allora è passato molto tempo e non poche sono state negli anni le amare riflessioni su noi donne e i nostri movimenti.
Chissà che di queste non si riesca a parlare costruttivamente... ma senza veli.
In ogni caso, incontrarvi sul web mi riempe di soddisfazione.
Da regista, autrice, pubblicista ho realizzato anche campagne europee e spot contro la tratta delle schiave e la violenza alle donne che, ahimè, sono ancora attuali.
Se volete, vi mando i video. Contattatemi per dirmi come fare.
In bocca al lupo
Ida Mastromarino
sono certa, avrà un successo strepitoso!
auguri auguri auguri
MARGHERITA IAVARONE
complimenti!
laura
grazie siete fantastiche vi seguirò sempre nn so se potrò mai collaborare con voi x macanza di conoscenze tecniche credo, ma se ci sono forme di collaborazione legate alla parola scritta alla creatività io dipingo e mi occupo del colore come terapia x uscire o intraprendere un percorso fuori dalla depressione e dal disagio io sono qui...
Oltre agli auguri vi invio una mia poesia che tratta del delicato passaggio generazionale tra madre e figlia.
MIA CARA MADRE… MIA CARA FIGLIA
MIA CARA MADRE
a te mi rivolgo in qualità di mia creatrice su questa terra.
A te dico: come ti sei permessa?
Come ti sei permessa di farmi nascere
se poi non sei stata capace di provvedere a me?
Come ti sei permessa di buttarmi in questo mondo assurdo?
Dimmi, te lo forse chiesto io?
No, io non te l’ho chiesto!
Ora io sono qua e non mi trovo bene.
O meglio queste condizioni non mi soddisfano!
O ancora peggio: sto male!
E la colpa è tua! Ti rendi conto vero?
È certo che è falso anche spacciare la mia nascita per un atto d’amore!
No, eri sola, nessuno ti voleva, allora mi hai costruita.
Bene ora hai la responsabilità di me per sempre.
Male perché tu non sei stata capace né di salvaguardarmi affettivamente
né di garantirmi un mondo non dico perfetto ma sostenibile!
Le capisci le tue colpe, Madre snaturata?
MIA CARA FIGLIA
ti chiedo immensamente perdono del male che ti ho fatto,
Se male si può chiamare averti fatta nascere.
Ti chiedo immensamente perdono
Se non sono stata in grado di darti famiglia perfetta
Ti chiedo immensamente perdono
se non sono riuscita a garantirti condizioni soddisfacenti
e un mondo sostenibile
Ma soprattutto ti chiedo perdono
di non essere riuscita a farti percepire il mio amore.
Ti chiedo perdono di tutto!
So che non basterà dirti che ho tentato a darti una famiglia perfetta!
Ma neanche io avevo una famiglia perfetta.
E so che non basterà dirti che ho tentato a darti un mondo sostenibile
Ho tentato e tu sai bene le ferite che queste lotte mi hanno lasciato, vero?
E so che non basterà dirti che ho tentato a darti ricchezza
E tu non sai quanto mi è costato.
Ma neanche con i soldi ho avuto il tuo amore.
E allora le mia braccia si sono fermate,
E la mia mente si è rifiutata di soffrire in cambio del nulla.
In quanto all’amore che non ti dato.
Sai, sei stata la prima persona che ho accarezzato.
Sei stata la prima persona che ho amato.
Ma forse proprio perché di carezze non ne ho mai avute
Non sono stata in grado di farti capire il mio bene.
Ti chiedo perdono, ma neanche io conoscevo le regole del gioco,
so che non è una buona giustificazione,
sono andata avanti così a tastoni, a buon senso.
Ma a quanto pare, a sentire le tue parole, non era molto buono quel senso.
Ti chiedo perdono
E mi rendo conto che dovrei a questo punto
Perdonare anche mia madre
Per gli errori che ha fatto con me
E mia madre dovrebbe perdonare sua madre
E sua madre dovrebbe perdonare…
E così andando indietro di generazione in generazione
Fino a quella che ha cominciato il gioco.
Ecco mi chiedo: fino a quando dovremmo andare indietro?
E soprattutto chi ha iniziato il giro?
E chi ha iniziato poi a sbagliare?
Sì, lo so, non ti interessa, pensi sia una scusa.
Una giustificazione! Forse! O forse no!
Ora sono stanca, di una stanchezza antica, di una stanchezza paralizzante.
E non so se mi immobilizza più la stanchezza o la paura!
O forse è altro che mi immobilizza
È non voler lottare più per nessuno.
So cosa pensi “Ecco adesso mi colpevolizza”
No, non ti accuso di niente e come potrei
io avevo l’obbligo di amarti, io avevo l’obbligo… tutti gli obblighi, tu no!
Ma quanto dovevo darti avrei dovevo ereditarlo,
E a me figlia nessuno ha dato niente.
È una giustificazione? Non lo so.
Continuerò figlia, nonostante la mia stanchezza continuerò
cercherò di darti quanto è tuo diritto avere,
forse non riuscirò a darti tutto, forse sarà poco… troppo poco…
Ma ti prego: accontentati!
Ti prego: capisci il mio sforzo!
Quello che sto facendo è molto, troppo grande per me.
Sto cercando di aggiustare un gioco rotto omai da troppe generazioni,
io ci sto tentando,
e se non riesco ad aggiustarlo del tutto potrai sempre farlo tu!
Con immenso amore tua madre!
CHIAMAMILANO
largo corsia Dei Servi n.11 Milano
12, 19, 26 giugno e il 3 luglio alle ore 19
3000 anni di poesia da Saffo a Silvia Plath
Progetto del Teatro Delle Donne
Lettrici Maria Dilucia e Antonella Addea
E` con le parole della poesia che vogliamo richiamare l`attenzione sugli ancora troppi atti di violenza che ancora oggi si compiono sui corpi e sulle menti delle donne. Violenza fisica, sessuale, psicologica, economica. Violenze atte a togliere la parola, la dignità, l`autonomia economica, in poche "parole" a limitare la libertà delle donne.
1) incontro: 12 giugno ore 19
Saffo (secolo VII a.C)
Erinna ( secolo IV)
Anite (secolo III a.C)
Nosside (secolo III a.C)
2) incontro: 19 giugno ore 19
Maria Di Francia (secolo XII)
Beatrice contessa di Dia (secolo XII)
Christine De Pizan (1365ca.-1430ca.)
Veronica Gàmbara (1485-1550)
Isabella Morra (1520-1546)
3) incontro: 26 giugno ore 19
Louise Labé (1524?-1566)
Olympe de Gouges (1748-1793)
Eleonora De Fonseca Pimentel (1752-1799)
Mary Wollstonecraft ( 1759-1797)
I Brontë ed Emily Brontë (1818-1848)
Emily Dickinson (1830-1886)
4) incontro: 3 luglio ore 19
Sibilla Aleramo (1876-1960)
Virginia Woolf (1882-1941)
Lalla Romano (1909-2001)
Sylvia Plath (1932-1963
) Wislawa Szymborska 1996 NOBEL
Durante gli incontri sarà presentato "Il giorno in cui ho deciso di passeggiare nel nulla" testo di poesia di Maria Dilucia, il 1°, speriamo di tanti, libro autoprodotto dal Teatro Delle Donne.
FORTUNATAMENTE NON SIAMO TUTTE COSì
1) userei un colore diverso per il background,
2) Darei una schermata diversa per tutti i contenuti (ad empio nei tg) metterei i titoli + in evidenza, magari con un colore diverso, un po di grassetto, piu grandi e magari al centro della pagina.
3) Icontenuti li avrei messi separati dalla home....in un altra pagina e la home x entrare nel sito..una sorta d invito :P....
4) colore (magari un colore piu allegro) dai toni arancio o gialli o adirittura rosa...x esempio ^_^
Non facevate così anche con gli ebrei
e ancora prima con i negri
e non dimentichiamo gli indiani
o forse vogliamo scordare i dannati della
vostra Rivoluzione Industriale?
E le guerre che altro sono
se non impadronirsi dei beni altrui?
Ma ancora di peggio avete fatto
non più di 30 anni fa
avete fatto partire mercati di morte
che hanno fatto carne marcia dei vostri figli!
Ve li ricordate i vostri figli?
Ve li ricordate quando spacciavano,
rubavano, si prostituivono?
Ricordate la loro agonia?
Che infamia!
Erano i vostri figli
e non avete esitato a sacrificarli
e così ignobilmente
in nome dell'unico dio che adorate: il denaro!
E oggi forse non è carne da macello
colui a cui negate i crismi della legalità?
E i motivi per cui glieli negate non sono forse sempre gli stessi?
Non facevate così anche con gli ebrei?